Officina GO Card

L'"Officina di Usus" del progetto

Gruppo Operativo Card

Una coltura a basso impatto ambientale per la riqualificazione delle aree marginali agricole in un’ottica di bioeconomia

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Approfondimenti relativi al progetto

Origini e storia del counseling telefonico

di Marco Sbardella | 22 giugno 2020

L’articolo  intende fare il punto sulla situazione attuale – e soprattutto sulle prospettive future – del settore agricolo toscano con Angelo Corsetti, che dai primi di febbraio ha assunto la direzione di Coldiretti Toscana

La sintesi del progetto

Il progetto si prefigge l’obiettivo di individuare colture e filiere che costituiscano un’alternativa valida e concreta per il recupero dei terreni marginali: l’idea è quella di supportare la diversificazione delle produzioni con colture a basso impatto, l’economia circolare e l’integrazione del reddito aziendaleIl cardo è una coltura rustica (anche in relazione alla presenza di ungulati) ed è possibile sfruttarne prodotti e sottoprodotti: olio dai semi, farine/panelli proteici di estrazione per uso zootecnico, biomasse utilizzabili nella produzione di energia, come lettiera e pacciamatura, nell’estrazione di molecole ad uso farmaceutico o agroalimentare. Il progetto mira quindi a testare l’introduzione del cardo nei terreni marginali di aziende agricole localizzate in due diversi areali della Toscana (Mugello e Area geotermica) e verificare l’eventuale diffusione della coltura in altri territori che dimostrano una vocazione alla coltura. Il CfGC affianca il capofila in tutte le attività di comunicazione organizzativa, di community building e di comunicazione esterna del progetto, grazie all’ideazione e all’implementazione di una strategia di comunicazione e di strumenti ad hoc per garantire la collaborazione tra partner scientifici e partner industriali, così da raggiungere gli obiettivi di progetto valorizzando il ruolo, le conoscenze e le competenze di ciascun membro del partenariato.

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